Prof. Antonio Licciulli
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 La ricerca: dall’idea al progetto allo scale-up

  corso per dottorandi di ingegneria tenuto dal Dott. Licciulli

 Introduzione al corso

Tra il serio e il faceto ho proposto un corso per dottorandi che potesse approfondire il delicato mondo della ricerca e delle attività di finanziamento e gestione che la rendono possbile.

L'idea è stata accolta con favore dal collegio dei docenti che me lo ha affidato.

Ho voluto la bicicletta? Non proprio, volevo solo suggerire un argomento di formazione utile.

Adesso, mio malgrado, mi tocca pedalare.

Un benvenuto agli studenti che vorranno diventare compagni nella escursione.

Antonio Licciulli

Contatti

Per svolgere una tesi di dottorato in scienza e ingegneria dei materiali ed in particolare in tecnologia dei materiali ceramici e vetrosi, il contatto suggerito è:

Antonio Licciulli

.

Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione
Università di Lecce
Via per Arnesano
73100 Lecce, Italy

e-mail: antonio.licciulli@unile.it

tel. 0832 297321 
fax 0832 297525

Albo degli ingegneri cer_amici

L'attività di ricerca svolta dagli studenti (oramai ingegneri) durante l'internato di tesi. In questa sezione sono anche visionabili i loro curricula.

Sbocchi occupazionali

E' utile premettere che solo in pochi casi la laurea ed il lavoro di tesi coincidono con il lavoro che il giovane ingegnere svolgerà dopo la laurea.

Tuttavia dalla valutazione della situazione occupazionale degli ingeneri che hanno svolto tesi sulla tecnologia dei materiali ceramici hanno trovato soddisfacente collocazione dopo pochi mesi dalla laurea.

 

Antonio Licciulli

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Sabato 3 Febbraio 2007, lezione seminariale

L’ingegnere, ovvero colui che è incline a generare [idee]

Epistemologia del processo cognitivo alla luce della cultura indiana

Seminario del Prof. Yushin Mauricio Marassi, docente di storia delle religioni orientali presso l’università Carlo Bo di Urbino

ABSTRACT: Le radici del pensiero: diversità fuori dai contenuti. L’India, pianeta senza tempo dove storia e cronologia contano meno del mito. Sicurezza della verità storica, debolezza dell’anima. La via media: quando il mezzo si trova agli estremi. L’invenzione dello zero e il valore del vuoto: 2000 anni di vantaggio sull’Occidente. Dalla scienza come religione alla scienza come metodo: l’incontro possibile. Capire afferrare. Comprendere condividere. Rigidità del potere e uso della forza. La capacità di “non afferrare” e il potere della realtà.

Le imprese spin off

La tesi di laurea del Dott. Valentino Fiorollo molto utile agli ingengeri che vogliono crearsi la propria impresa

L'impresa di  “Spin-off” si pone l'obiettivo del trasferimento dei risultati raggiunti dalla ricerca accademica a vantaggio del business.

Fenomeno ancora poco diffuso in Europa, nonostante l’esperienza americana annoveri innumerevoli casi di successo imprenditoriale

Partendo da un inquadramento del fenomeno dal punto di vista squisitamente tecnico e teorico, si cercherà di delineare il contesto nel quale queste imprese nascono e si sviluppano, indicando gli attori coinvolti in questo processo di trasferimento ed i relativi ruoli. Nella tesi di Fiorillo viene anche analizzata la realtà salentina, sottolineando le cause del ritardo sin qui accumulato, proponendo un caso di studio.

L’impresa Biotecgen srl è uno dei pochi esempi salentini, nato come spin-off della ricerca prodotta dal CNR e dall’Università di Lecce.

La bigliografia nella tesi di dottorato

Istruzioni per compilare correttamente la bibliografia della tesi o di un articolo

La redazione della bibliografia in una tesi di laurea è una delle fasi più importanti e delicate. Per dare credibilità e valore scientifico al lavoro di tesi è infatti necessario riportare puntualmente le fonti bibliografiche di ogni citazione e affermazione di una certa importanza. Ogni volta che viene citato per la prima volta un articolo, un libro e un lavoro scientifico in generale bisogna inserire subito dopo il testo una nota numerata che richiama la nota bibliografica di riferimento. Questa nota bibliografica deve essere riportata in una lista chiamata bibliografia da collocare come ultimo documento della tesi. 

Esistono un insieme di regole codificate a livello internazionale che guidano la compilazione corretta di una bibliografia.

Una nota bibliografica deve includere una serie di informazioni abili a descrivere in maniera univoca il testo di riferimento secondo lo standard internazionale ISBD.

In sintesi la nota bibliografica deve contenere per citazioni di articoli di rivista:

1) il titolo del lavoro 

2) gli autori del lavoro

3) nome del giornale, numero del volume, pagine, anno di pubblicazione

esempio: 

SOL-GEL PREPARATION OF SELECTIVE EMITTERS FOR THERMOPHOTOVOLTAIC CONVERSION, A. Licciulli, A. Maffezzoli, G. Torsello, D. Diso, S. Tundo, M. Rella, M. Mazzer, Journal of Sol-Gel Science and Technology 26, 1119–1123, 2003

e per essere ancora più chiari indichiamo i diversi campi tra parentesi:

SOL-GEL PREPARATION OF SELECTIVE EMITTERS FOR THERMOPHOTOVOLTAIC CONVERSION (titolo), A. Licciulli, A. Maffezzoli, G. Torsello, D. Diso, S. Tundo, M. Rella, M. Mazzer (autori), Journal of Sol-Gel Science and Technology (nome della rivista internazionale)26 (volume), 1119–1123(prima e ultima pagina dell'articolo), 2003(anno di pubblicazione)

per citazioni di libri e atti di congressi:

1) il titolo del lavoro 

2) gli autori del lavoro

3) editore, luogo e anno di pubblicazione.

 

Cosè l'ISBN

Lo Standard Book Numbering, ideato nel 1967 in Gran Bretagna e trasformatosi successivamente nell'attuale ISBN (International Standard Book Number), è il solo codice di identificazione internazionale per i libri e gli altri media, come definito dallo Standard ISO 2108. L'ISBN  permette l'immediata e inequivocabile identificazione di un titolo o di un'edizione di un titolo di un determinato editore. La sua utilità si può facilmente riscontrare sia nell'ambito commerciale (rapidità e sicurezza nell'ordinazione e nell'evasione degli ordini, facilità nella rilevazione dei vari dati informativi e statistici) sia nel setttore delle biblioteche (controllo, registrazione e varia utilizzazione bibliografica).

 Il numero ISBN - stampato sui libri e ampiamente pubblicizzato nei cataloghi editoriali, nelle riviste specializzate, nei listini di vendita, nelle bibliografie nazionali e internazionali - inserisce il paese che lo adotta nel circuito dell'editoria e del commercio di tutto il mondo. 

Il quaderno di laboratorio

E' proibito entrare a lavorare nel laboratorio sprovvisti di un quaderno sul quale annotare con cura anche se schematicamente esperienze, procedure e risultati.

Chi si illude di avere una memoria infinita sarà presto miseramente deluso se non annoterà meticolosamente nero su bianco tutte le procedure e osservazioni compiute durante la giornata in laboratorio. Il nostro consiglio è quello di munirsi di un robusto quaderno a fogli fissi (cucito) in cui riportare in ordine cronologico tutto quanto si fa e apprende in laboratorio. Soprattutto è importante annotare i risultati delle misure ed il nome di file e cartelle dentro i quali sono conservati i preziosi dati frutto del proprio lavoro. Il quaderno di laboratorio deve essere pensato come un diario giornaliero. Ogni nuovo giorno corrisponderà così ad una nuova pagina in cui annotare innanzitutto la data, quindi tutte quante le esperienze. Dopo con calma, a casa o sul PC le memorie cartacee saranno ordinatamente classificate e ordinate in un ordine logico e non temporale.

 

Fotografate il più possibile

Le fotocamere digitali hanno reso estremamente facile e utile la produzione di immagini.  Risulta dunque utile e pratico produrre parallelamente alla compilazione del quaderno di laboratorio, una documentazione fotografica del lavoro svolto nel laboratorio e dei materiali e dispositivi utilizzati e prodotti. Una cosa preziosa è la ripresa in sequenza delle procedure sperimentali, conviene farvi riprendere da un amico o collega autorizzato ad accedere in laboratorio durante l'esecuzione di un esperimento. Alla fine vi ritroverete con tanto materiale utile a riempire con tante immagine al colori il vostro libro/tesi di laurea.

 

N.B. Prima di divulgare o utilizzare per altre finalità le foto riprese in laboratorio bisogna chiedere l'autorizzazione al vostro tutor. Questo per motivi di riservatezza e di tutela della proprietà intellettuale, soprattutto quando l'attività è svolta in collaborazione con aziende esterne. 

Cosè l'ISBD

L'ISBD è lo Standard internazione per la descizione bibliografica (International Standard Bibliographic Description). Si tratta di un sistema di regole dettate dalla International Federation of Library Associations (IFLA) per descrivere in maniera univoca di fonti librarie e non (CD, Video, audio ...). 

Lo standard ISBD prevede la specificazione di un set ben determinato e con una precisa sequenza di informazioni:

1- Specification of elements

2- Title and statement of responsibility area

3- Edition area

4- Material (or type of publication) specific area Publication, distribution, etc. area

5-Physical description area

6- Series area

7- Note area

8- Standard number and terms

L'intera e dettagliata procedura di descrizione viene riportata nel seguente link

 

 

Dispense del corso

 

- L’ingegnere, ovvero colui che è incline a generare [idee]

- Le imprese spin off

 

Link tecnici

Norme di sicurezza per il laboratorio

Si richiede ai dottorandi di rispettare con massima attenzione le norme di sicurezza e di lasciare il laboratorio in ordine.

 

Team

lo staff tecnico scientifico a supporto dei laureandi. L'indirizzo e-mail si ottiene dalla formula:

 nome.cognome@unile.it 

Antonio Licciulli 7321
Daniela Diso  
Antonio Chiechi 7344
Alfonso Maffezzoli 7254
Rossana Bray 7254
Francesca Lionetto 7321
Carola Corcione 7267
Francesco Montagna 7267

 

Ricerche bibliografiche

 

In questo link si accede alla biblioteca virtuale dell'Università e ad altri link utili per reperire la necessaria letteratura scientifica